Che anno sarà?
Difficile sottrarsi alla curiosità di indagare su quello che può emergere nel mercato della tecnologia durante i prossimi mesi, e difficile anche non essere “superato” dai fatti.
Il fenomeno che vedo contraddistinto da una crescita più impetuosa è quello del “social web” o del web2 come altri lo chiamano. E' un'area nella fase giovanile, di definizione dei paradigmi e delle tecnologie, ma si basa – nella mia sintesi – su due fattori:
a) il ruolo dell'uomo, come agente intelligente di associazione delle informazioni;
b) l'uso di tecnologie basate sull'interpretazione del linguaggio naturale, o comunque sull'interpretazione di contenuti non strutturati.
Prendiamo il caso di del.icio.us , un sistema che consente di tenere i miei segnalibri (bookmark) su internet, etichettandoli con parole chiave. Oltre all'indubbia comodità di averli sempre a portata di mano anche se cambio sede, PC, ecc., l'altra caratteristica è quella della condivisione. Posso vedere che uno dei miei bookmark è stato archiviato anche da altre 5 persone; posso allora vedere quali sono i bookmark degli altri cinque, partendo dall'assunto che è probabile che nella loro collezione trovi dei bookmark attinenti all'argomento. Il risultato è la possibilità di “scoprire” degli argomenti correlati, che non avrei mai trovato perché la mia ricerca usava termini diversi, o procedeva su altri percorsi. Provare per credere!
Il blog di TechCrunch vi permette di sapere tutto sul tema!.
Su un versante per certi versi opposto ci sono i possibili sviluppi del web semantico, quell'insieme di standard e tecniche che cercano di “inserire un significato” nei contenuti del web che sia automaticamente riconoscibile ed elaborabile da altri programmi. Il lavoro è in corso da tempo, e molti degli sviluppi sono basati sulla tecnologia XML; i risultati sono linguaggi come OWL – per la codifica di ontologie – oppure lo standard XBRL per la codifica di informazioni finanziarie, per citare solo due degli esempi che ho studiato più a fondo.
Su questo secondo fronte non c'è ancora il “boom”, né probabilmente ci sarà ancora nel 2006, ma il brodo di cultura è ricco e caldo, le prospettive interessanti, e chi segue il mio sito troverà delle applicazioni pratiche nel corso dell'anno.
Infine una sensazione: i tempi sono maturi perché esca sul mercato il “nuovo PC”, ovvero qualche cosa che rivoluzioni il mondo dell'informatica così come il PC ha fatto a suo tempo.....
Il fenomeno che vedo contraddistinto da una crescita più impetuosa è quello del “social web” o del web2 come altri lo chiamano. E' un'area nella fase giovanile, di definizione dei paradigmi e delle tecnologie, ma si basa – nella mia sintesi – su due fattori:
a) il ruolo dell'uomo, come agente intelligente di associazione delle informazioni;
b) l'uso di tecnologie basate sull'interpretazione del linguaggio naturale, o comunque sull'interpretazione di contenuti non strutturati.
Prendiamo il caso di del.icio.us , un sistema che consente di tenere i miei segnalibri (bookmark) su internet, etichettandoli con parole chiave. Oltre all'indubbia comodità di averli sempre a portata di mano anche se cambio sede, PC, ecc., l'altra caratteristica è quella della condivisione. Posso vedere che uno dei miei bookmark è stato archiviato anche da altre 5 persone; posso allora vedere quali sono i bookmark degli altri cinque, partendo dall'assunto che è probabile che nella loro collezione trovi dei bookmark attinenti all'argomento. Il risultato è la possibilità di “scoprire” degli argomenti correlati, che non avrei mai trovato perché la mia ricerca usava termini diversi, o procedeva su altri percorsi. Provare per credere!
Il blog di TechCrunch vi permette di sapere tutto sul tema!.
Su un versante per certi versi opposto ci sono i possibili sviluppi del web semantico, quell'insieme di standard e tecniche che cercano di “inserire un significato” nei contenuti del web che sia automaticamente riconoscibile ed elaborabile da altri programmi. Il lavoro è in corso da tempo, e molti degli sviluppi sono basati sulla tecnologia XML; i risultati sono linguaggi come OWL – per la codifica di ontologie – oppure lo standard XBRL per la codifica di informazioni finanziarie, per citare solo due degli esempi che ho studiato più a fondo.
Su questo secondo fronte non c'è ancora il “boom”, né probabilmente ci sarà ancora nel 2006, ma il brodo di cultura è ricco e caldo, le prospettive interessanti, e chi segue il mio sito troverà delle applicazioni pratiche nel corso dell'anno.
Infine una sensazione: i tempi sono maturi perché esca sul mercato il “nuovo PC”, ovvero qualche cosa che rivoluzioni il mondo dell'informatica così come il PC ha fatto a suo tempo.....

0 Comments:
Posta un commento
<< Home