Il Web 2 è arrivato
Non posso fare a meno di citare il fenomeno qui, anche se è un topic abbastanza "inflazionato".
Il Web 2 indica tutta quella serie di prodotti, iniziative, ecc. che hanno il web come base, e cercano di costruirci sopra nuovi strumenti, soprattutto legati al servizio di community dinamiche di utenti.
Se andiamo un po' indietro nel tempo, il Web è nato come strumento per "documentare" una vastissima serie di fenomeni che ne erano al di fuori, quindi come una gigantesca enciclopedia che descriveva il mondo "reale".
Poi è nato il fenomeno del "web sociale", ovvero di quei gruppi di utenti che si riconoscevano e si scambiavano messaggi, informazioni "tramite" il web. Questo ha fatto si che molti di noi si costituissero col tempo una "presenza", una propria individualità sul web; questa presenza è fatta dai siti che visitiamo o pubblichiamo, dai newsgroup o dalle chat in cui partecipiamo. Non entro negli aspetti etologici di qusto fenomeno, voglio solo sottolineare che - per molti navigatori - si è costituito una sorta di "web personale". L'apoteosi sono stati i blog, come questo, arrivati a costituire una forma di comunicazione che affianca (o forse sovverte) alcune regole tradizionali del giornalismo e della comunicazione, anche la comunicazione di impresa.
Dopo questo pistolotto introduttivo, posso ora descrivere il Web 2, che interpreta questo fenomeno, creando degli strumenti che siano al servizio di questo fenomeno. si tratta di:
Il valore che danno all'utente è quello di poter costituire dei "filtri" sui contenuti per isolare proprio quelli che interessano, delle "mesh" che integrano insieme contenuti con provenienze diverse, facilitare il formarsi di community "naturali", fra utenti che condividono le stesse aree di interesse.
Qual'è il modello di business di questa nuova "ondata" di sviluppo sul web? Sicuramente la possibilità di avere una collocazione in uno spazio che è privilegiato dall'utente del web, e quindi poter dare più valore all'advertisement su internet. Poi, spostare su internet il business della comunicazione, sottraendolo alle telecom...
La "voce" di questo fenomeno? Sicuramente Tech Crunch!
si vedrà
Il Web 2 indica tutta quella serie di prodotti, iniziative, ecc. che hanno il web come base, e cercano di costruirci sopra nuovi strumenti, soprattutto legati al servizio di community dinamiche di utenti.
Se andiamo un po' indietro nel tempo, il Web è nato come strumento per "documentare" una vastissima serie di fenomeni che ne erano al di fuori, quindi come una gigantesca enciclopedia che descriveva il mondo "reale".
Poi è nato il fenomeno del "web sociale", ovvero di quei gruppi di utenti che si riconoscevano e si scambiavano messaggi, informazioni "tramite" il web. Questo ha fatto si che molti di noi si costituissero col tempo una "presenza", una propria individualità sul web; questa presenza è fatta dai siti che visitiamo o pubblichiamo, dai newsgroup o dalle chat in cui partecipiamo. Non entro negli aspetti etologici di qusto fenomeno, voglio solo sottolineare che - per molti navigatori - si è costituito una sorta di "web personale". L'apoteosi sono stati i blog, come questo, arrivati a costituire una forma di comunicazione che affianca (o forse sovverte) alcune regole tradizionali del giornalismo e della comunicazione, anche la comunicazione di impresa.
Dopo questo pistolotto introduttivo, posso ora descrivere il Web 2, che interpreta questo fenomeno, creando degli strumenti che siano al servizio di questo fenomeno. si tratta di:
- portali in cui l'utente può "decidere" il contenuto della sua home page;
- portali in cui condividere i propri link, etichettandoli;
- portali al servizio della "rete" di relazioni di una persona;
- strumenti di comunicazione integrata fra posta, istant messaging, voce e video;
- integrazione di informazioni geo/territoriali;
- portali per costruire strumenti di ricerca individualizzati.
Il valore che danno all'utente è quello di poter costituire dei "filtri" sui contenuti per isolare proprio quelli che interessano, delle "mesh" che integrano insieme contenuti con provenienze diverse, facilitare il formarsi di community "naturali", fra utenti che condividono le stesse aree di interesse.
Qual'è il modello di business di questa nuova "ondata" di sviluppo sul web? Sicuramente la possibilità di avere una collocazione in uno spazio che è privilegiato dall'utente del web, e quindi poter dare più valore all'advertisement su internet. Poi, spostare su internet il business della comunicazione, sottraendolo alle telecom...
La "voce" di questo fenomeno? Sicuramente Tech Crunch!
si vedrà

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